Album: NIL (2006)
Testo: Ruki - musica: the GazettE
| Lyrics Taion A wintry sky and the broken streetlight, cold wind. Unknown shadows, the footprint of desertion. Freedom was taken. An understanding is impossible. If it wakes up a gloomy ceiling. A laughing voice sinks in the eardrum, it is soiled. And violence rapes me, rapes me, rapes me... An understanding is impossible. An understanding is impossible. (Why was I chosen? Someone should answer...) Douka hidoi yume da to kotaete hoshii. Doredake sakebi modae kurushimeba ii? Douka hidoi yume da to oshiete hoshii. Chigire sou na koe de nandomo sakenda. There is no hand of preparing of the disordered hair. A laughing voice sinks in the eardrum, faint temperature is mixed in midwinter. An understanding is impossible. Koe wo koroshite kare sou na jibun ni ii kikasete ita ikiru koto wo miushinawanu you. Koe wo koroshite furuete yoru wa itami ni oborete iku. Togiresuna iki wo yurushite. Douka hidoi yume da to kotaete hoshii. Doredake sakebi modae kurushimeba ii? Douka hidoi yume da to oshiete hoshii. Saigo ni mou ichido dake waratte mitai. | Traduzione Temperatura Un cielo invernale ed il lampione rotto, vento freddo. Ombre sconosciute, orme di fuga. La libertà è stata rubata. Comprendere è impossibile. Se si sveglia, un soffitto cupo. Una voce che ghigna affonda nel timpano, è sudicia. E la violenza abusa di me, abusa di me, abusa di me... Comprendere è impossibile. Comprendere è impossibile. (Perché sono stato scelto? Qualcuno dovrebbe rispondere...) Vorrei che tu mi rispondessi, in qualche modo, che è solo un orribile sogno. Quanto devo urlare, contorcermi e soffrire perché basti? Ti prego, vorrei sentirti dire che è solo un orribile sogno. Con la voce quasi lacerata ho urlato più volte. Non ci sono mani ad acconciare i capelli disordinati. Una voce che ghigna affonda nel timpano, una fioca temperatura si confonde col pieno inverno. Comprendere è impossibile. Con la voce soppressa mi sono ordinato di sopravvivere, per non perdere di vista la vita. Con la mia voce soppressa ricordo la notte tremante di dolore. Perdona il mio respiro agitato. Vorrei che tu mi rispondessi, in qualche modo, che è solo un orribile sogno. Quanto devo urlare, contorcermi e soffrire perché basti? Ti prego, vorrei sentirti dire che è solo un orribile sogno. Alla fine, vorrei solo sorridere ancora una volta. |
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